
il 36% dei ventenni italiani ha sanguinamento gengivale, primo segnale di una malattia che, se ignorata, può portare alla perdita dei denti
Daniele Particelli
30 agosto – 11:30 – MILANO
La Generazione Z, i nati tra il 1997 e il 2012, sembra più ossessionata dall’aspetto fisico rispetto a chi li ha preceduti. Tra filtri social, skincare fin da giovanissimi e routine di bellezza elaborate, i Gen Z sembrano avere un’attenzione maniacale all’immagine che si proietta sui social. Eppure, come rivela un’indagine da poco pubblicata, c’è una parte del corpo che sembra sfuggire a questa cura meticolosa: la bocca. Non quella che appare nelle foto, dai sorrisi curati ai denti bianchi smaglianti, ma quella che conta davvero sul piano della salute.
Stando a un’indagine conoscitiva promossa dalla Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP), condotta da Key-Stone su un campione di 3.000 italiani dai 20 anni in su, i ventenni sono la fascia d’età più colpita da sanguinamento gengivale, primo campanello d’allarme di una malattia che, se trascurata, può portare alla perdita dei denti.
Oltre 1 su 3 ha le gengive che sanguinano.—
I numeri parlano chiaro:




