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Per il dopo-Chiorino, Cirio spacchetta le deleghe a Lavoro e Istruzione. Così accontenta le anime di Fratelli d’Italia

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di Gabriele Guccione

Per il posto dell’ex assessora in pole c’è Daniela Cameroni ma ci sono anche Alessandra Binzoni, vicina a Maurizio Marrone, e Marina Bordese

Si va verso lo spacchettamento delle deleghe che erano della biellese dimissionaria Elena Chiorino: da una parte Istruzione e Formazione professionale, che in questo schema dovrebbero andare alla novarese Daniela Cameroni, dall’altro il Lavoro, che potrebbe essere assegnato al neo vicepresidente Maurizio Marrone. Una mossa, quella escogitata dal governatore azzurro Alberto Cirio, pensata per accontentare tutte le anime dei «fratelli»: quella crosettiana, a cui appartengono Cameroni e il senatore Gaetano Nastri, e quella di Marrone-Montaruli. Non un vero e proprio rimpasto, ma uno scambio di caselle per far quadrare gli equilibri interni.

Pressing 

La partita si è giocata anche ieri sera, 9 aprile, a tarda ora, quando Cirio si è collegato con i vertici romani del partito, Giovanni Donzelli e Arianna Meloni, per stringere sul nome e sulla formula. Il presidente ostenta calma, assicura che «con gli alleati il confronto è molto sereno» e che è «questione di giorni». Dietro le quinte il pressing c’è tutto però, perché il dopo Chiorino — dimissionaria per l’affaire Delmastro — non può più attendere. E

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