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Pensioni: cosa cambia nel 2026. E dal 2027 età più alta e rischio nuovi esodati

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La Legge di Bilancio congela il 2026 ma scatta di nuovo l’effetto Fornero che riattiva l’adeguamento automatico all’aspettativa di vita: fino a 3 mesi in più dal 2029 e 55 mila lavoratori senza reddito dal 2027 secondo la Cgil

In arrivo una nuova generazione di esodati? Torna d’urgenza sul tavolo il tanto dibattuto meccanismo, automatico, di adeguamento del sistema pensionistico all’aspettativa di vita introdotto dalla riforma Fornero (e mai accantonato). Un criterio che continua a spingere in avanti l’età di uscita dal lavoro. E un futuro incerto: 3 mesi in più per andare in pensione dal 2029 secondo le stime della Ragioneria di Stato e 55 mila lavoratrici e lavoratori che secondo l’analisi della CGIL rischiano di trovarsi, a partire dal 1° gennaio 2027, senza reddito e senza contribuzione previdenziale. Intanto per quest’anno la Legge di Bilancio ha congelato alcune soglie ma ne ha modificate altre.

Pensioni nel 2026: cosa prevede la Legge di Bilancio e cosa resta invariato

Nel 2026 l’età per la pensione di vecchiaia resta fissata a 67 anni, con almeno 20 anni di contributi, mentre per la pensione anticipata servono 42 anni e 10 mesi di contributi (un anno in meno per le donne). Per

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