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Peck, molto più di una gastronomia: storia di un simbolo milanese

Erano gli anni ’80. Da qualche anno mi ero trasferito con la famiglia da Bari, la mia città natale, a Milano. Come per molti immigrati dell’epoca, i primi tempi erano inevitabilmente attraversati da una nostalgia costante, un legame mentale con le abitudini lasciate al Sud. A tratti, quel senso di distanza si attenuava e lasciava spazio alla fantasia. Mi capitava, per esempio, di fermarmi alla Stazione Centrale a osservare i treni diretti verso il Meridione, come se bastasse seguirli con lo sguardo per accorciare la distanza. Ma nella nostra famiglia c’era un ricordo ancora più forte e radicato: mio padre Mario. Salumiere da sempre, aveva gestito la sua attività nel quartiere San Pasquale, in via Re David, nel cuore di BariLa nostra infanzia è stata segnata da un mondo che oggi quasi non esiste più: salumerie e drogherie piene di prodotti sfusi, disposti in scaffali e cassetti di legno, ambienti saturi di profumi e colori. Un’esperienza sensoriale completa, che ha costruito dentro di noi una memoria precisa, profonda. Oggi la chiameremmo “memoria del gusto”.

Milano, Peck e un rito familiare

A Milano eravamo arrivati inizialmente in via General Govone, allora zona periferica, per poi

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