Home / Politica / Pd, lo stop di Schlein ai «federatori»: il leader sia espressione dei partiti

Pd, lo stop di Schlein ai «federatori»: il leader sia espressione dei partiti

image

di Maria Teresa Meli

Per la dem «è finito il tempo dei Papi stranieri». E difende le primarie. Salis: sono divisive

Prima le frasi di rito a cui nessun leader del centrosinistra, reduce dalla vittoria del No, si sottrae. Nemmeno Elly Schlein: «Primarie? La priorità è come tenere un filo e non disperdere la mobilitazione degli elettori del referendum». La frase successiva è da copione anche quella: «L’importante è lavorare sui programmi e sui problemi della gente».

Poi, però, la segretaria del Partito democratico, ospite della stampa estera in quel palazzo di via del Plebiscito dove Silvio Berlusconi aveva fatto «casa e bottega», di fronte alla domanda di una giornalista, lancia la sua sfida sulle primarie. «È finito il tempo dei Papi stranieri e dei federatori», è l’avvertimento della leader dem. «Oggi», sottolinea Schlein, «è naturale che i leader siano espressi dai partiti».

E se la «papessa» forestiera Silvia Salis si dice contraria alle primarie «perché sono divisive», la leader del Pd le replica senza indugi sul voto ai gazebo, rimarcando la sua esperienza. «Io», scandisce la segretaria dem, «sono stata eletta con le primarie quindi sono uno strumento che difendo. Sono fiduciosa che troveremo

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: