
di Francesco Verni
L’intramontabile cantante veneziana sul palco dell’Ariston: anticiperà l’uscita del suo 29esimo album in studio
«Quest’anno è l’undicesimo, un numero che mi piace molto nonostante non si possa prendere in pagella», dice Patty Pravo con uno charme infinito in cui è capace di mescolare, con nonchalance, ironia e divismo. Sì, perché si fa presto a dire «veterano del Festival» o «mito della canzone» ma la cantante veneziana, l’intramontabile «Ragazza del Piper», è entrambe le cose. A provarlo ci sono 60 anni di carriera, 120 milioni di dischi venduti, dieci Sanremo e 28 album; numeri che dovranno essere aggiornati da oggi con la sua presenza in gara sul palco dell’Ariston (unica veneta) che anticiperà l’uscita del suo 29esimo album in studio, «Opera», disponibile dal 6 marzo.
Il suo primo Sanremo, a 22 anni, era del 1970 con La spada nel cuore, in coppia con Little Tony, mentre, prima della partecipazione d’oggi, l’ultima risaliva al 2019 quando si era esibita con Briga in Un po’ come la vita. Anche se la cantante di Pazza idea non ha mai vinto la rassegna canora, vi era andata molto vicina nel 1997 con …e dimmi che non vuoi morire. Perfino Madonna




