Il padovano, ex Williams, stregato dal bolognese: “Ha un talento fuori dalla norma, deve provaci subito perché Russell è un buon pilota, però non è un campione come Verstappen. E non è detto che nel 2027 abbia ancora la macchina più veloce”
Giornalista
27 marzo – 14:58 – MILANO
Riccardo Patrese ha vissuto l’epoca d’oro della Formula 1: ha debuttato nel 1977, correndo con Niki Lauda e James Hunt. Negli anni ’80 ha duellato con Ayrton Senna, Alain Prost, Nigel Mansell e Nelson Piquet, mentre nel 1993 si è ritirato da compagno di squadra di Michael Schumacher. È l’italiano con più partenze di sempre e il secondo con più vittorie (6), dietro soltanto ad Alberto Ascari (13). Nel 1992 ha conquistato il titolo costruttori con la Williams, ottenendo il miglior risultato della carriera: il secondo posto in classifica alle spalle del compagno di squadra Mansell.
Patrese, tra tutti i suoi rivali, chi era il più forte?
“Nomino due piloti: Senna e Schumacher. Entrambi hanno vinto gare e lottato per il Mondiale anche quando avevano a disposizione macchine meno competitive. Quindi hanno dimostrato




