La Pasqua 2026 si conferma un momento in cui le abitudini degli italiani restano fortemente legate alla dimensione domestica. Secondo un sondaggio Ipsos per Confesercenti, il 67% degli intervistati trascorrerà il pranzo festivo tra le mura di casa propria o di parenti, mentre solo l’11% opterà per il ristorante. Una scelta che racconta più di una semplice preferenza, ma un orientamento diffuso verso la gestione attenta delle risorse e che va in continuità con le previsioni che ipotizzano uno scenario con un calo delle presenze al ristorante.

Due italiani su tre pranzeranno a casa il giorno di Pasqua (immagine generata con IA)
Spesa stabile, ma cambiano le priorità
Se da un lato non si rinuncia alla tavola, dall’altro emergono segnali di maggiore cautela su altre voci di spesa. «Non si taglia sul pranzo, ma si riducono viaggi e regali», evidenzia il report, delineando una Pasqua che mantiene il suo valore conviviale ma si adatta a un contesto economico meno favorevole.
La spesa media per i consumi alimentari si attesta a 49 euro a persona, con differenze territoriali che risultano significative. Nel Mezzogiorno la




