di Valentina Iorio
All’estero gli Stati Uniti sono il mercato più importante. Nel 2025 hanno confermato un trend positivo (+2,3%), ma all’inizio del 2026 c’è stato un calo dell’import del 16% per effetto dei dazi
Nel 2025 la quota di export del Parmigiano Reggiano ha superato per la prima volta la metà del totale, attestandosi al 51% Nonostante un contesto segnato da grande incertezza sui mercati internazionali e tensioni sul commercio globale, il giro d’affari al consumo ha raggiunto i 3,96 miliardi di euro, in crescita del 13,5% (+470 milioni).
Le dinamiche di mercato evidenziano un andamento divergente tra Italia ed estero. La domanda internazionale continua a crescere (+2,7%), arrivando a rappresentare oltre la metà del sell-in complessivo (50,5%), mentre il mercato nazionale ha registrato una contrazione dei volumi (-10%). «Questa tendenza conferma che il Parmigiano Reggiano è sempre più un prodotto internazionale, con un posizionamento premium», sottolinea il presidente del Consorzio, Nicola Bertinelli.
Prezzo e produzione
Per quel che riguarda il prezzo per il 12 mesi la media annuale si è attestata a 13,22 euro/kg, mentre per il 24 mesi l’aumento è stato del +24,8%, passando da 12,50 euro/kg a 15,59 euro/kg nel 2025. Anche la produzione




