
Kylian: “Ho segnato più di tutti ai Mondiali, voterò per me”. L’asso del Barça: “Ho vinto titolo iridato e Liga, e lo merito”. Dembelé, campione uscente: “Lo darei a un giocatore del Psg, ma…”
Alessandro Grandesso
15 settembre – 18:04 – PARIGI (FRANCIA)
È iniziata una feroce campagna elettorale per il Pallone d’oro. La corsa non è mai stata così aperta. E neppure così sfacciata come in quest’edizione piena di incertezze, con tanti candidati favoriti e nessuno di questi disposto a fare un passo indietro. Insomma, nei tempi del trionfo dei social, conta alzare la voce, mettersi in mostra, molto più che in passato, come ai tempi del duopolio Messi-CR7, quando erano i club a fare lobbying. Oggi invece sono i diretti interessati a schierarsi pubblicamente: come Mbappé, pronto a votare per sé, come farebbe d’altronde il campione del mondo Lamine Yamal, oppure Dembélé che il Pallone d’oro l’ha vinto un anno fa e considera legittimo il bis. Anche se un paio di compagni di squadra, da Kvaratskhelia a Ruiz, non demeriterebbero.
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