Il tecnico della Dea: “Abbiamo difeso il calcio italiano con questa vittoria”. L’ad sull’ex ora al Dortmund: “Rimpiangerà di aver lasciato l’Atalanta perché è in grado di fare cose straordinarie. Non esiste che un club del livello del Dortmund stia continuando a comportarsi in questo modo”
Giorgio Dusi
25 febbraio 2026 (modifica alle 22:24) – BERGAMO
Una partita che per l’Atalanta si posiziona nella storia “appena sotto la trasferta di Dublino”. A dirlo è Luca Percassi, amministratore delegato del club nerazzurro, al termine del 4-1 con cui la Dea ha ribaltato il 2-0 dell’andata ed eliminato il Borussia Dortmund, conquistandosi gli ottavi di Champions League e l’opportunità di sfidare Arsenal o Bayern Monaco.
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“Vivere serate come queste ci rende orgogliosi. Dopo la gara d’andata eravamo convinti di poter trovare la giusta chiave per la rimonta” ha detto a Sky, sottolineando come “nonostante i pochi giorni a disposizione Palladino è riuscito a toccare le corde giuste, è un predestinato. Come proprietà siamo orgogliosi che tutto il popolo atalantino possa aver vissuto una notte speciale”. Percassi sottolinea anche un aspetto particolare di questa sfida: “Sul caso Inacio oggi




