di Daniela Polizzi
Il gruppo cresce del 10% e investe sul marchio di arredo, nel rispetto delle «produzioni democratiche». Fatturato previsto a 1,8 miliardi. Per Goldenpoint annunciati 15 nuovi negozi, il marchio di arredo avrà insegne proprie in città
Dall’inizio di gennaio le vendite del gruppo OVS guidato da Stefano Beraldo crescono attorno al 10%. Merito di marchi come Piombo, Les Copains e Stefanel che da sola aumenta del 25% a parità di rete. «I brand di lusso sono diventati inaccessibili per la maggior parte dei consumatori che ha perso potere d’acquisto, ma non intende rinunciare a gusto e qualità. Qui noi giochiamo un ruolo importante con un piano preciso», dice l’amministratore delegato di OVS. Per ora, aggiunge, «vediamo pochi impatti sui costi dei trasporti da Far East a Europa ma è da mettere in conto una temporanea riduzione dei consumi globali a causa dell’incremento dei prezzi del gas e benzina». Dipenderà da quanto si protrarrà il conflitto in Medio Oriente. Ma Beraldo non rivede le attese degli analisti per il 2026 che indicano vendite nette circa a 1,840 miliardi (pari ad una crescita di circa il 6% rispetto agli 1,7 miliardi del 2025), mentre l’ebitda è atteso




