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Osl Pay accelera in Europa: l’Italia nel cuore della nuova finanza digitale

di Laura Magna

La fintech di Hong Kong archivia un round da 200 milioni per crescere in Europa. E punta a fare di Milano un hub di servizi regolamentati con asset digitali e pagamenti integrati

Da Hong Kong all’Italia per crescere in Europa. Osl Pay, divisione di Osl Group dedicata all’integrazione tra finanza tradizionale e cripto‑asset, sceglie Milano come base per accelerare l’espansione nel Vecchio Continente. E parte da un equity financing da 200 milioni di dollari e dalla MiCAR, il quadro normativo unitario per i cripto‑asset in tutta l’Unione Europea, pienamente in vigore dal 2025, che imponendo requisiti di trasparenza, riserve per stablecoin e criteri di autorizzazione per prestatori di servizi
In sostanza, Osl Pay scommette sull’“approccio compliance‑driven”, integrando normative, vigilanza e governance fin dalla progettazione dei prodotti e dei servizi offerti. «In Italia – dice Orlando Merone, General Manager di Osl Pay – abbiamo recentemente avviato il nostro percorso verso l’autorizzazione MiCAR, passo fondamentale per consolidare la nostra presenza in Europa. L’adozione di MiCAR rappresenta un’opportunità unica per promuovere soluzioni digitali sicure e compliant».

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