
Il ceo di Unicredit alla Morgan Stanley Conference di Londra.«L’Italia necessita di un consolidamento maggiore, la nostra visione resta paneuropea»
È successo più in tre giorni che in un anno e mezzo. Il risiko bancario cross-border verso Commerzbank accelera per Unicredit. Anche se a distanza, i rispettivi ceo stanno dialogando. «L’unico modo per risolvere la situazione in un modo o nell’altro è attraverso un confronto diretto e costruttivo in cui tutte le parti mettano sul tavolo le proprie preoccupazioni, i propri limiti inderogabili, e cerchiamo tutti insieme di risolverli», ha risposto a Bettina Orlopp il ceo di Unicredit Andrea Orcel alla Morgan Stanley European Financial Conference. Prima mossa sullo scacchiere lunedì 16 marzo con l’Ops di Piazza Gae Aulenti per salire oltre il 30% dell’istituto di Francoforte, offrendo 0,485 azioni Unicredit per ciascuna azione Commerzbank con un premio del 4% rispetto al prezzo di chiusura di venerdì 13 marzo. Seconda mossa, martedì 17 marzo con la ceo di Commerz che ha concesso: «Pronti al confronto su Unicredit, ma serve una proposta». E poi siamo a oggi.
Lo scopo è sbloccare la situazione
«Finora non abbiamo» avuto un confronto e «spero che, andando avanti, saremo in grado di interagire e riusciremo a cercare insieme




