
Il leader di Progetto civico per correre con una propria lista alle elezioni, in base alle nuove regole dovrebbe raccogliere 6 mila firme per collegio: un totale di 450 mila
Troppi centristi (e troppe firme da raccogliere), Onorato rischia di rimanere fuori dalle elezioni. Per l’assessore ai Grandi eventi di Roma — allievo di Bettini, saggio del Pd ma legato a Conte (M5S) — è l’ora della resa dei conti. E se all’ultimo tuffo non arrivasse una modifica alla nuova legge elettorale, il rischio esclusione diventerebbe concreto. Onorato, leader di Progetto civico Italia, movimento pro Campo largo, per correre con una propria lista alle elezioni, in base alle nuove regole dovrebbe raccogliere 6 mila firme per collegio: un totale di 450 mila. Tetto impossibile da raggiungere per una formazione politica così piccola. Onorato avrebbe però trovato una via d’uscita se Bruno Tabacci, così come avvenne nel 2022 per aiutare Di Maio, gli «prestasse» il simbolo del suo partito: Centro democratico. Ma Tabacci non tollera il «filorussismo» di Conte e ha risposto un «no» secco.
23 settembre 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA



