
Dall’oro olimpico a Barcellona alla lotta per salvare il figlio malato, fino al ritorno in pedana a 50 anni contro atlete giovanissime: storia di una donna che sfida il tempo
Chuso non ha ancora chiuso il suo percorso. È sempre lì, a stupire nel volteggio. Oksana Chusovitina, ginnasta uzbeka, ha 50 anni ma ne dimostra molti meno. Nel fine settimana è tornata sotto i riflettori con un settimo posto in Coppa del Mondo. Alla Milli Gimnastika Arenasi di Baku, in Azerbaigian, ha totalizzato 12.299 punti: dopo un primo salto da 13.333, ha commesso un errore nel secondo (11.266), perdendo così la possibilità di salire sul podio. Eppure nelle qualificazioni si era classificata terza. La vittoria è andata alla russa Anna Kalmykova (13.716), classe 2008: 33 anni più giovane di Chusovitina. Alle sue spalle la croata Tijana Korent, 36 anni, seconda con 13.133 punti, davanti alla giapponese Shoko Miyata (13.016), 21 anni. Quarta l’ucraina Bohdana Kovalova, nata addirittura nel 2010. Numeri che raccontano quanto sia straordinaria la presenza di Oksana, capace di competere con atlete che potrebbero essere sue figlie, o addirittura nipoti.




