
di Samuele Finetti
Emergono nuovi dettagli sui rapporti del finanziere pedofilo. In un messaggio Musk gli chiede: «Quando vengo sull’isola?»
Ci vorranno giorni per passare al setaccio i milioni di documenti relativi a Jeffrey Epstein divulgati ieri dal dipartimento di Giustizia. E capire quanto di nuovo raccontino circa i rapporti tra Epstein e la schiera di imprenditori, politici e celebrità che ha frequentato per anni, dai presidenti statunitensi — in carica e futuri — in giù. Ma già, a poche ore dalla pubblicazione, le carte inedite aggiungono nuovi tasselli alla storia personale del finanziere, morto suicida in un carcere di New York nell’agosto del 2019.
Il tycoon
Nella sezione del sito del dipartimento dei Giustizia dedicata alla «Epstein Library» (sic) è possibile cercare singole parole nelle milioni di pagine pubblicate. E ieri, la prima parola che molti hanno digitato è «Trump». E il nome del presidente, a lungo amico del finanziere, vi compare circa 3.200 volte. In molti casi si tratta di articoli che parlano dell’attuale presidente, inviati o ricevuti via mail da Epstein; in altri casi, il finanziere lo nomina in messaggi scambiati con altri utenti. C’è però anche un documento che è stato prima pubblicato, poi




