
di Michela Nicolussi Moro
I manager delle nove Usl della regione dovrebbero essere ufficializzati entro sabato. Ecco i nomi
Qualcosa di «vecchio», qualcosa di nuovo, qualcosa di prestato o regalato. La ricetta della sposa felice si presta anche per descrivere il mix ben dosato dal governatore Alberto Stefani per scegliere la nuova tornata dei direttori generali delle nove Usl, delle due Aziende ospedaliere di Padova e Verona, dell’Istituto oncologico veneto e di Azienda Zero, il «cervello» amministrativo della sanità veneta, che vale 11 miliardi di euro. Cioè i due terzi del bilancio della Regione.
Le riconferme
La partita delle 13 nomine, alle quali si aggiungerà quella del dg della Sanità regionale, pare essere stata chiusa martedì sera, in tempo per l’approvazione in giunta della relativa delibera e dell’ufficializzazione dei manager entro sabato, giorno in cui scadranno quelli in carica. Stavolta la scelta si è rivelata più ardua, perché se nei 15 anni precedenti tutto era in mano all’ex presidente Luca Zaia, oggi Stefani ha dovuto trovare il giusto equilibro tra le diverse anime della maggioranza, per aprire una strada a propria impronta, non strettamente in continuità con la via tracciata dal predecessore. Impresa costata qualche veleno. Come l’e-mail




