
Kimi scappa, solo tre rivali separano l’italiano dal trionfo più bello. I numeri parlano chiaro, ma gli altri proveranno a mettergli pressione a partire da Baku
23 settembre – 08:52 – BAKU
“Come si può perdere qualcosa che non si ha?”. Così solo qualche mese fa Kimi Antonelli rispondeva alla provocazione del compagno di squadra George Russell che, interrogato sul distacco accumulato in classifica dall’italiano, cercava di spostare pressione e attenzione su di lui: “È Kimi l’unico che può perdere il titolo adesso” disse dopo appena cinque gare dal via del campionato. Da allora, da quel ragionamento tanto semplice quanto calzante lanciato dal bolognese della Mercedes, tutto intorno ad Antonelli sembra aver preso una direzione tanto chiara quanto inattesa. Il titolo Mondiale di Formula 1 è ancora qualcosa che Kimi “non ha” ma è sempre più solo al comando di un campionato che porta il suo nome. A dirlo sono i numeri: non tanto gli 81 punti che oggi lo separano da Russell, quanto piuttosto gli otto successi stagionali contro i due del britannico della Mercedes, i due di Lando Norris e i due conquistati dalla Ferrari, divisi tra




