
di Enrica Roddolo
Il processo dovrebbe concludersi in settimana. Il 29enne Borg, nato da una relazione della principessa Mette-Marit precedente al matrimonio col principe Haakon, ha negato ogni accusa
Chiesti 7 anni e sette mesi di detenzione per il figlio della principessa di Norvegia, Marius Borg Hoiby, a processo dal 3 febbraio scorso. Il Procuratore Sturla Henriksbo si è pronunciato, e in settimana dovrebbe concludersi il processo. Toccherà poi ai tre giudici ritirarsi per decidere il verdetto.
Marius, a 4 anni, in braccio alla madre Mette-Marit Tjessem Høiby nel 2001 al royal wedding di Norvegia (prima ragazza madre portata all’altare da un principe) aveva fatto il giro del mondo. Il suo casco di capelli biondi aveva lanciato un messaggio di modernità, una coppia inedita per la famiglia reale quella di Haakon e Mette-Marit.
Adesso invece la favola di Marius Borg Hoiby, oggi 29 anni — nato da una relazione di Mette-Marit prima delle nozze con l’erede al trono di Norvegia — finisce davanti al giudice. Nella stanza 250 del tribunale di Oslo, con 40 capi di imputazione.
«Né io né la principessa saremo in tribunale, la famiglia reale non si pronuncerà sul caso. Pensiamo a tutte le persone




