
Gli episodi risalirebbero al periodo tra il 1984 e il 2001. Coinvolto anche l’ex giocatore Nhl Red Berenson, accusato di non essere intervenuto
12 settembre – 23:06 – MILANO
Sedici uomini tra i 40 e i 60 anni hanno intentato una causa nei confronti dell’Università del Michigan al tribunale federale di Detroit. Sono tutti ex giocatori di hockey su ghiaccio e hanno presentato una documentazione di oltre 70 pagine, alla quale stavano lavorando da due anni. La richiesta è quella di un risarcimento danni per abusi sessuali, di cui affermano di essere stati vittime tra il 1984 e il 2001.
GLI ABUSI—
Queste pratiche sono descritte dall’accusa come “atti di nonnismo” a sfondo sessuale, ritualizzati e “meticolosamente pianificati”. Secondo l’avvocato Michael Pitt, si trattava di “un requisito per essere membro della squadra di hockey su ghiaccio maschile del Michigan”. I riti di iniziazione delle nuove leve venivano previsti dai compagni di squadra più esperti ed erano di vario tipo: rasatura forzata dei genitali, penetrazione forzata con manici del rasoio, nudità alle feste, consumazione di pesce vivo e quantità eccessive di alcol, ma anche l’uso di fiamma ossidrica. L’accusa cita l’ex allenatore




