
Ma cos’è il lavoro saggio? Come ci si arriva?
«Il libro vorrebbe essere d’aiuto a chi si muove nel mondo del lavoro, è pensato come un saggio ma anche come un manuale di indagine, uno strumento per fare un viaggio rispetto al proprio rapporto con il tema lavoro- dice Castelli- e in più, in un momento in cui l’atteggiamento aggressivo e il far valere la forza sono tornati di gran moda, il desiderio è quello di proporre una narrazione diversa. La categoria della saggezza è un po’ una autoprovocazione. La domanda che ci siamo fatti è: cosa potrebbe voler dire sviluppare una relazione saggia con il lavoro? Si parte dal tema del senso, del trovare significato e direzione a ciò che si fa; si passa alla questione della sostenibilità (personale e non solo), si arriva al tema dell’interdipendenza (il lavoro è una esperienza sociale e condivisa che per forza passa dalla relazione con gli altri). Arriva poi l’empatia (capacità di assumere prospettive altrui senza rinnegare le proprie ed entrare in una relazione di comprensione e collaborazione. E questo diventa così una competenza, una attitudine essenziale). Poi l’etica, intesa come bussola interiore. E infine il benessere, inteso come cura di sé. Ogni




