
Si somigliano, ma sono molto diverse
Le originali forme spigolose con il lunotto quasi orizzontale in stile coupé richiamano quelle della C-HR. Ma “sottopelle” l’elettrica Toyota C-HR+ è tutta un’altra auto: lunga 452 cm (16 in più rispetto alla “sorellina” ibrida), questa crossover sfrutta la base meccanica della più grande bZ4X.
Buona anche per cinque adulti
La parentela della Toyota C-HR+ con la “sorella maggiore” bZ4X si nota nell’abitacolo: la plancia, realizzata con plastiche di buona qualità e luci ambiente in 64 colori diversi a scelta, è la stessa. Il display “touch” di 14” del sistema multimediale, che supporta Apple CarPlay e Android Auto senza cavo, è nitido e reattivo, mentre il cruscotto digitale di 7”, posto alla base del parabrezza e parzialmente coperto dalla corona del massiccio volante, costringe chi è più basso di 185 cm a sporgersi in avanti per leggere informazioni importanti come l’autonomia e la percentuale di carica della batteria.
Comodo l’ampio tunnel centrale sospeso, provvisto di due piastre per la ricarica dei telefonini e sotto il quale c’è un portaoggetti (con due prese Usb-C) ampio ma scomodo da raggiungere dal posto di guida. Dietro, ci sono le bocchette dell’aria e, nonostante la linea filante, lo




