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Proclamate 24 ore di sciopero per la giornata del 2 marzo per ogni turno di lavoro, in tutti gli stabilimenti Natuzzi
Alla fine l’agitazione dei dipendenti Natuzzi si è trasformata in sciopero. E dopo tre anni dall’ultima astensione dal lavoro (datata 2023), i sindacati hanno indetto la protesta di 24 ore il prossimo 2 marzo.
Nella stessa data una rappresentanza di 300 operai sarà a Roma dove si terrà un presidio all’esterno della sede del ministero delle Imprese e del Made in Italy.
La situazione è precipitata nel tardo pomeriggio di ieri, 27 febbraio, quando sono intervenute le segreterie nazionali di Filca Cisl, Feneal Uil e Fillea Cgil che hanno comunicato la decisione all’azienda: «Le scriventi segreterie nazionali – è scritto in una lettera – confermano le motivazioni alla base della rottura della trattativa del 23 febbraio scorso e la conseguente mancata condivisione del piano industriale presentato dall’azienda. Pertanto, proclamano 24 ore di sciopero per la giornata del 2 marzo per ogni turno di lavoro, in tutti gli stabilimenti Natuzzi».
La frattura sindacati-società si è realizzata sul numero degli esuberi (479 unità su 1.850 dipendenti), sulla chiusura di due stabilimenti e sul blocco del reshoring dalla Romania all’Italia.
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