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Nicolò, dalla paralisi al neurostimolatore: «Ora posso stare in piedi e allenarmi. Mi ha cambiato la vita»

di Ruggiero Corcella

Dopo un incidente in moto nel 2021, Nicolò Sabbatini è rimasto paraplegico. Nel 2024 è entrato nella sperimentazione del San Raffaele sulla stimolazione midollare. Oggi usa il dispositivo per stare in piedi, allenarsi e migliorare alcune funzioni fisiologiche: «Lo rifarei senza dubbio»

A Nicolò Sabbatini, in realtà, il paracadute non bastava. Lo aveva già provato a diciott’anni e ricorda bene la sensazione del salto da cinquemila metri, l’aria addosso e il vuoto sotto, ma per uno come lui, che dice di avere sempre cercato l’adrenalina, mancava qualcosa. «Quando ti butti da cinquemila metri non hai punti di riferimento», racconta. La terra è troppo lontana per dare la sensazione di qualcosa che ti viene incontro e per questo avrebbe voluto provare il bungee jumping. Aveva già prenotato tutto in Abruzzo, ma a quel salto non è mai arrivato: il 4 luglio 2021 un incidente in moto gli ha procurato una lesione del midollo spinale e da allora Nicolò vive in carrozzina. 
Quando, tempo dopo, ha visto il video di un lancio con il paracadute possibile anche per una persona paraplegica, non ha avuto molti dubbi: «Ho detto: va bene, ci vado anch’io». E si è buttato.

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