di Francesco Bertolino
Avvicendamento al timone della società che ha come azionista Cdp. Il nuovo numero uno Mingrone: «Pronto a cogliere appieno le opportunità di crescita del gruppo»
Cambio al vertice di Nexi. Dopo 10 anni alla guida del gruppo dei pagamenti, ieri Paolo Bertoluzzo ha lasciato il posto di ceo al suo vice Bernardo Mingrone.
L’andamento in Borsa
L’avvicendamento era nell’aria da qualche tempo. Complici le difficoltà del settore dei pagamenti e qualche scontro con le banche clienti, l’andamento di Borsa di Nexi è stato deludente (-40% nell’ultimo anno, -83% dal picco). Di recente, poi, gli equilibri azionari all’interno del gruppo presieduto da Marcello Sala sono cambiati: i fondi Bain, Advent e Clessidra, investitori della prima ora nell’ex Icbpi, sono usciti dal capitale di Nexi che oggi ha come soci di riferimento il private equity Hellman & Friedman (22,23%) e Cassa Depositi e Prestiti (19,14%).
I fattori di accelerazione
Ad accelerare la successione di Bertoluzzo — che riceverà una buonuscita di 3 milioni più i bonus 2026 maturati sinora potrebbero aver contribuito due fattori. Da un lato, il calo del 16,6% in Borsa che ha accolto a inizio marzo la presentazione del nuovo piano industriale di Nexi.




