
Rachel Apa, 24enne della Pennsylvania, è stata colpita da una rara complicazione legata allo sforzo fisico mentre correva per ricordare il nonno, scomparso a causa del Parkinson
Elena Cecchetto
3 novembre – 23:42 – MILANO
Una giornata che doveva rappresentare la realizzazione di un sogno si è trasformata in tragedia. Rachel Apa, 24 anni, originaria della Pennsylvania, è morta dopo essersi accasciata durante la sua prima partecipazione alla Maratona di New York, disputata domenica 1° novembre. La giovane si trovava ormai a pochi chilometri dal traguardo, nel tratto di Central Park, quando è stata colta da un improvviso malore. Immediatamente alcuni spettatori si sono precipitati per soccorrerla, tra cui due persone che si sono qualificate come medici e che hanno iniziato le manovre di rianimazione cardiopolmonare. Poco dopo sono intervenuti anche i soccorritori della manifestazione, che hanno utilizzato il defibrillatore prima del trasferimento d’urgenza al Mount Sinai Medical Center. Nonostante i lunghi tentativi dei sanitari, per la ventiquattrenne non c’è stato nulla da fare: Rachel è morta nella serata di domenica, intorno alle 21:40.
Il messaggio al padre—
A rendere ancora più dolorosa la vicenda è il racconto




