Uno studio ancora molto preliminare effettuato su colture cellulari e modelli animali riaccende la speranza di nuovi approcci terapeutici contro il neuroblastoma, il tumore solido extra-cranico più comune nei bambini sotto i 5 anni. Un gruppo di scienziati ritiene di aver individuato in un singolo enzima il motore che sostiene la crescita di questo tumore, e ha dimostrato che, inibendo l’attività di questo interruttore molecolare, la proliferazione delle cellule di neuroblastoma diminuisce. I risultati della ricerca sono stati pubblicati su Brain Medicine.
Neuroblastoma: che cos’è e quanto è diffuso
Il neuroblastoma è un tumore che origina dai neuroblasti, cellule immature o in via di sviluppo che si trovano nel sistema nervoso simpatico, quella parte del sistema nervoso che controlla le funzioni involontarie (come la respirazione o il battito cardiaco). Queste cellule sono situate nei nervi e sono diffuse in tutto l’organismo, motivo per cui il neuroblastoma può insorgere in diverse parti del corpo – più spesso nelle ghiandole surrenali, situate sopra i reni, o in gruppi di cellule nervose che si trovano lungo la colonna vertebrale a livello di collo, torace, addome e pelvi.
Il neuroblastoma rappresenta circa il 10% di tutti i tumori



