
di Viviana Mazza
I podcaster Carlson e Kelly all’attacco, la base col tycoon. La spaccatura dopo le dimissioni del capo dell’anti-terrorismo Kent (contrario alla guerra)
DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE
NEW YORK – Le dimissioni di Joe Kent, l’ex capo del Centro antiterrorismo, che ha accusato l’amministrazione Usa di aver attaccato l’Iran su pressione di Israele e di commentatori pro-guerra americani, hanno riacceso i riflettori sulle divisioni nel movimento Maga (Make America Great Again) sul conflitto.
Finora le critiche aperte nella destra si sono limitate a un paio di repubblicani al Congresso e a un paio di podcaster, ex presentatori di Fox News, Tucker Carlson e Megyn Kelly. Entrambi hanno però un seguito mediatico enorme, superiore a molti canali tv tradizionali, e anche se Brendan Carr, il capo della Federal Communication Commission mantenesse la minaccia di togliere le licenze tv ai media «poco patriottici» nella copertura della guerra, ciò avrebbe impatto scarso o nullo su Kelly e Carlson.
«È difficile dirlo, ma non sono stati gli Stati Uniti a prendere questa decisione. È stato Benjamin Netanyahu», ha detto Carlson parlando della guerra in Iran sul suo Tucker Carlson Show lanciato dopo essere stato licenziato da Fox News.
Carlson, che




