
di Vito Fatiguso
Spiragli per i lavoratori della più grande azienda del mobile imbottito del Sud nel vertice in Regione. I sindacati restano cauti, l’assessore regionale Di Sciascio rilancia un incontro con il distretto lucano del salotto
L’impressione è che nessuno possa dire no all’intesa. L’azienda, la Natuzzi di Santeramo in Colle, ha la necessità di far quadrare i conti (in particolare grazie all’intervento pubblico), la Regione vuole mettere ordine nel comparto, e i sindacati sono obbligati a garantire un futuro ai dipendenti specializzati nel fabbricare divani.
Ecco che l’incontro per gestire la vertenza della multinazionale dei salotti inizia a trovare soluzioni. Al tavolo in Regione con i rappresentanti dei lavoratori erano presenti i manager aziendali, l’assessore allo Sviluppo Economico, Eugenio Di Sciascio, e il presidente del Sepac, Leo Caroli. L’esito? Non si è parlato solamente di tagli, ma di possibili investimenti. Il gruppo dell’arredamento, che aveva comunicato la chiusura di due stabilimenti (Graviscella, Altamura, e Jesce 2, Santeramo) pare abbia ridotto il taglio al solo plesso di Jesce 2. Ma, secondo i sindacati, «a patto di rivedere un’organizzazione che è inefficiente e determina perdite».
In discussione c’è l’ipotesi di una proposta di intervento per




