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Napoli regge alla guerra in Iran: turismo stabile nonostante le tensioni

Mentre molte destinazioni di tutto il mondo (anche, e soprattutto, quelle italiane) iniziano a perdere colpi, tra viaggi cancellati o rinviati per le tensioni legate alla guerra in Iran, Napoli invece tiene. E il motivo è piuttosto semplice: il capoluogo campano, storicamente, non dipende in modo significativo dai mercati coinvolti nel conflitto. È questo il quadro che emerge dalle voci raccolte da Il Mattino, che ha interpellato diverse associazioni di categoria e operatori del comparto turistico locale. Le prime indicazioni parlano sì di qualche cancellazione, sia di gruppo sia individuale, in particolare da Asia, Medio Oriente e Israele. Nulla però che possa spostare davvero l’ago della bilancia: la contrazione stimata resta infatti contenuta tra il 5% e il 10%, con la speranza – condivisa, ovviamente, da molti – che il last minute possa riempire gli spazi ancora vuoti.

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Guerra in Iran, Napoli regge a Pasqua: turismo stabile nonostante le tensioni

Del resto, ricordiamo, quando il contesto internazionale si fa instabile, cambia anche la geografia dei flussi. Rallentano i viaggi intercontinentali, mentre cresce il peso del turismo di prossimità, europeo o nazionale. Una dinamica che riguarda sia chi arriva sia chi parte, e che Napoli, fortunatamente,

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