(LaPresse) «È sempre più grave, peggiora ogni giorno di più. Ad oggi è ancora in lista d’attesa ma le condizioni sono critiche. Ormai sono cinquanta giorni che è attaccato all’ecmo. Vorrei un cuore compatibile per mio figlio, così guarisce e torna a casa, davvero». È l’appello straziante ai microfoni di LaPresse della madre del bimbo di due anni al quale è stato trapiantato un cuore ” bruciato” all’ospedale Monaldi di Napoli. Ad accompagnare la donna l’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia. «Le condizioni del bambino peggiorano di giorno in giorno gli organi più compromessi sono i polmoni e il fegato. Ci auguriamo che arrivi un cruore prestissimo perché ogni giorno potrebbe essere l’ultimo. Sarà la magistratura a individuare i colpevoli di questa storia, mi auguro di dover procedere con una costituzione di parte civile per lesioni gravissime ma non per omicidio colposo», ha concluso l’avvocato Petruzzi.
12 febbraio 2026
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