
I due azzurri erano molto più che colleghi, ora questioni extra-tennis sembrano averli allontanati
C’eravamo tanto amati. Più che amore, si trattava della sincera amicizia e del profondo rispetto che maturano nello stesso contesto sportivo, alimentati dalla comune consapevolezza di una vita dedicata ai sacrifici per inseguire il sogno del successo su un campo da tennis. Lorenzo Musetti e Matteo Berrettini, che nel 2022 a Napoli giocarono una finale Atp tutta italiana vinta dal primo, non sono mai stati solo colleghi. Per dire: ad aprile durante il torneo di Montecarlo (dove peraltro risiedono entrambi) e poi a maggio a margine degli Internazionali di Roma, passarono un paio di piacevolissime serate conviviali a cena, insieme alle rispettive compagne e ad altri tennisti azzurri. Non solo: al torneo di Indian Wells a marzo il Muso, che rientrava dopo quasi due mesi di stop per l’infortunio patito in Australia, chiese proprio a Matteo di allenarsi insieme per testare la condizione e probabilmente chiedergli suggerimenti, a lui che sui guai fisici può scrivere un trattato di medicina, su come gestire soprattutto mentalmente il ritorno all’agonismo seguito a una pausa forzata.
IL GELO—
E poi c’è la Davis: nel 2024, alle Finali di Malaga, Musetti




