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Mozart boccaccesco, le sue amanti divette da YouPorn: le stramberie e i falsi storici di «Amadeus», la serie tv sul genio della musica

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di Pierluigi Panza

«Caffettiere che non esistevano e personaggi che bevono a a canna dalla bottiglia: so che i fatti e la verità storica non contano più, ma che senso ha?»

La nuova serie Sky su Mozart, intitolata Amadeus, realizzata da Two Cities con sceneggiatura di Joe Barton e regia di Julian Farino è basata, in senso peggiorativo, sull’opera teatrale di Peter Shaffer e sul film di Milos Forman (viste le prime due puntate). 

Cosa si vuol raccontare con questo prodotto? Che Mozart diceva le parolacce (ma non «ca…» tutto il tempo, inventava rebus e calembour a sfondo sessuale in più lingue) come i giovani e quindi è uno di noi? Che si portava a letto le cantanti? Così facevan tutti.

So che i fatti e la verità storica non contano più, la filologia è una «scienza» del passato… ciascuno fa dire al Passato quel che vuole, ma che senso ha? Salieri (in questo 2025 si sono celebrati 200 anni dalla sua morte) non uccise Mozart, tantomeno lo raccontò alla di lui vedova, Constanze Weber, la quale mai assecondò nella propria vita questa tesi, che pure circolò da subito. Constanze risulta essere stata una ragazza

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