
Prosegue la storia d’amore sul Bosforo di Vincenzo Montella, il ct che ha conquistato la Turchia ridandole il Mondiale dopo 22 anni di attesa: l’ultima volta fu semifinale e molti dei suoi ragazzi di oggi non erano neanche nati. Adesso il tecnico italiano non si nasconde minimamente e gonfia l’ambizione di un popolo fiero
Sembra impossibile, ma certi turchi, quelli più in là con gli anni e con amore per il Bel Paese, lo conoscono davvero e lo vedono ancora oggi: “Un turco napoletano”, film del 1953 in cui il grande Totò fa la parte di un ladro napoletano che si finge un eunuco turco per entrare nella casa di un ricco e geloso signore. Tra corteggiamenti, equivoci e bugie, succede il caos ma, come sempre, tutto è bene quel che finisce bene. E bene, anzi benissimo, prosegue la storia d’amore sul Bosforo di Vincenzo Montella, il ct che ha conquistato la Turchia ridandole il Mondiale dopo 22 anni di attesa: l’ultima volta fu semifinale, e molti dei suoi ragazzi di oggi non erano neanche nati. Adesso il tecnico italiano non si nasconde minimamente e gonfia l’ambizione di un popolo fiero: vuole il primo posto del girone senza se




