
Il campione in carica annuncia che dopo il Principato sul rosso giocherà Barcellona, Madrid, Roma e Parigi: “Anno nuovo, feeling nuovo. L’importante è ritrovare belle sensazioni in campo”
Il campione in carica si presenta con Michael Jordan effigiato sulla maglietta: “Ho sempre ammirato la sua forza mentale e la sua voglia di vincere, per me è un modello”. Carlos Alcaraz, dopo i fuochi d’artificio dei primi due mesi dell’anno (vittoria agli Australian Open e poi all’Atp 500 di Doha) e il calo improvviso nello swing americano (semifinale a Indian Wells ma eliminazione al terzo turno a Miami), si ripresenta a Montecarlo con il ruolo di Principe regnante: un anno fa battè in finale Musetti e prese l’abbrivio per una stagione sulla terra irreale: finale a Barcellona, successi a Roma e soprattutto al Roland Garros.
Obiettivi—
Solo che stavolta, insieme alla difesa del titolo, mette in palio pure il n.1 del mondo dall’assalto di Sinner, che nel frattempo eguaglierà (lunedì 6 aprile) per settimane complessive in testa, 66. L’eterno duello che si rinnova, insomma, anche se Carlitos vuole ragionare in prospettiva: “La terra mi è mancata, finalmente è arrivata l’ora di sporcarsi i calzini. Ma non penso alla difesa del titolo,




