di Rosalba Graglia
Il presidente smentisce le voci di uno stop e rilancia: «Non abbiamo debiti con nessuno. Ma i forti costi per l’energia complicano molto la gestione dei costi di mantenimento»
In questi giorni in città si parla di un possibile «allarme chiusura» per Mercato Centrale Torino. Ma il presidente della struttura di piazza della Repubblica, Umberto Montano, smentisce le voci ribadendo che il rapporto «tra Mercato Centrale e il Comune proprietario è ed è sempre stato encomiabile. Gli ambienti che ospitano il Mercato però presentano un’obsolescenza strutturale e impiantistica molto elevata, certificata e documentata. Una situazione – spiega – che rende la struttura fortemente energivora e che, in generale, complica molto la gestione dei costi di mantenimento degli spazi per un’impresa privata». Nonostante questo, aggiunge Montano, «Mercato Centrale non ha intenzione di abbandonare Porta Palazzo. Quindi, nessun allarme chiusura: il Mercato Centrale Torino non ha debiti con nessuno».
Area da riqualificare
Montano aveva già confermato la sua posizione quando si era chiusa, a febbraio, la vicenda del presunto scambio di favori fra Paola Virano e il Mercato Centrale (vicenda archiviata). Ma, al netto delle rilevate problematiche strutturali, cos’era e cos’è oggi questo luogo per Umberto Montano? «Il modello di




