di Massimiliano Jattoni Dall’Asén
Dal 16 maggio scattano targhino e Rc obbligatoria per i monopattini. Maurizio Hazan: «Rischio premi elevati e norme non adatte ai monopattini»
Dal 16 maggio prossimo i monopattini elettrici entrano ufficialmente in una nuova fase normativa. Come anticipato nei giorni scorsi dal Corriere (leggi qui e qui), con la pubblicazione del decreto attuativo diventa operativo l’obbligo di contrassegno identificativo — il cosiddetto «targhino» — insieme alla responsabilità civile obbligatoria.
Si tratta di una svolta attesa da mesi: la riforma del Codice della strada, approvata a dicembre, prevedeva già nuove regole stringenti, ma mancavano i decreti necessari a renderle effettive. Ora il sistema entra concretamente in funzione.
Il «targhino» sarà un adesivo plastificato associato al codice fiscale del proprietario, e non al veicolo, con l’obiettivo di rendere più semplice l’identificazione degli utenti e rafforzare i controlli. Una novità che, insieme all’obbligo assicurativo, punta a colmare uno dei principali limiti della micromobilità: la difficoltà di attribuire responsabilità in caso di incidenti.
Accanto agli obiettivi di sicurezza, però, emergono anche criticità rilevanti. I costi complessivi — tra rilascio del contrassegno e polizza Rc — potrebbero incidere in modo significativo su mezzi dal valore




