
Raramente le monete «Possesso del Laterano» approdano alle vendite pubbliche, ma l’asta proposta da Numismatica Ars Classica ha superato le attese
«Papa musicista», in numismatica Clemente IX Rospigliosi, è ricordato per l’avvio di una singolare tipologia monetata in seguito fatta propria da quattordici papi, fino al 1880, quando ad essere eletto fu Pio VII Chiaramonti. Modeste per peso, presentavano nominali che andavano dal giulio al grosso, dal mezzo giulio al mezzo grosso e venivano coniate in occasione della presa di possesso, da parte del nuovo Papa, della cattedra episcopale di San Giovanni in Laterano, basilica che è mater et caput mundi di tutte le chiese di Roma e del mondo, dando così inizio al suo ministero come Vescovo di Roma. Nei secoli passati, dopo l’elezione il nuovo Papa si recava in Laterano a capo di una cavalcata che percorreva tutta la città coinvolgendo i romani. La prima, voluta da Niccolò I, sembra risalire a 27 aprile 854.
L’insolita vendita
Papa Aldobrandini decise di far ricorso alle monete destinate parte alla circolazione e parte ai poveri della città rendendoli in tal modo partecipi ai festeggiamenti. Raramente le monete «Possesso del Laterano» dall’iconografia minimalista con lo stemma del Papa al diritto e di




