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Mistral sfida Big Tech: 830 milioni per un data center europeo dell’AI

di Giuliana Ferraino

La startup francese costruisce a Parigi un’infrastruttura con 13.800 chip Nvidia grazie a un pool di 7 banche. Il ceo Mensch: «Garantire che l’autonomia resti al centro dell’Europa è vitale»

Non è solo una questione di algoritmi, ma di sovranità. In un’epoca in cui la potenza di calcolo definisce i rapporti di forza, l’Europa prova a consolidare la propria posizione per non rassegnarsi al ruolo di colonia digitale delle Big Tech californiane. Mistral AI, la startup francese fondata nel 2023 da Arthur Mensch (presidente e ad), Guillaume Lample e Timothée Lacroix — fuoriusciti dai laboratori di Google DeepMind e Meta — ha annunciato ieri un’operazione finanziaria a debito che punta a rafforzare l’infrastruttura digitale del Vecchio Continente: una raccolta di 830 milioni di dollari per costruire un data center proprietario alle porte di Parigi.

L’operazione è sostenuta da un consorzio di sette banche tra cui Bnp Paribas, Crédit Agricole, Hsbc e la giapponese MUFG. L’obiettivo è l’acquisto di 13.800 chip Nvidia per rendere operativa, entro il secondo trimestre, una struttura a Bruyères-le-Châtel, capace di contrapporsi alle cosiddette «scatole nere» americane, come vengono definiti i sistemi di Ai sviluppati da Open Ai, Google, Microsoft

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