
di Nicolò Fagone La Zita
Nello stabilimento di Thales Alenia Space si realizzano la prima casa sulla Luna destinata agli astronauti per conto della Nasa e dell’Asi, Agenzia spaziale italiana
Dopo oltre cinquant’anni dal celebre «piccolo passo» di Neil Armstrong, l’umanità si prepara a tornare intorno alla Luna. Tra le protagoniste di questo ritorno c’è Torino, che con le sue aziende aerospaziali si conferma cuore pulsante dell’industria spaziale italiana. Il lancio di Artemis II, avvenuto il primo aprile dal Kennedy Space Center di Cape Canaveral, ha segnato l’inizio di una nuova fase dell’esplorazione umana dello spazio.
La navicella Orion, con a bordo quattro astronauti – tre della Nasa e uno dell’Agenzia Spaziale Canadese – sorvolerà la Luna in un viaggio di circa dieci giorni. La missione consiste in un flyby lunare: gli astronauti non atterreranno, ma testeranno tecnologie critiche per la sicurezza, il supporto vitale, la navigazione e le comunicazioni, preparando il terreno per le future missioni con atterraggio e basi permanenti sulla superficie lunare. E dietro le quinte di questa impresa ci sono diverse componenti e infrastrutture realizzate in Piemonte.
A Torino, presso Thales Alenia Space, partecipata di Leonardo, sono in costruzione alcune delle




