di Diana Cavalcoli
La Commissione di garanzia sugli scioperi puntava a ottenere una sospensione delle proteste soprattutto nei servizi pubblici: la proposta non ha ricevuto l’adesione dei sindacati
Gli scioperi non si fermeranno con l’Olimpiade invernale Milano-Cortina. È quanto segnalato dai sindacati dopo che nelle scorse settimane la Commissione di Garanzia ha trasmesso un invito ad alcune sigle e associazioni datoriali per sottoscrivere un Protocollo d’Intesa per un periodo di “tregua sociale”, ovvero di sospensione delle proteste durante le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. Un’ipotesi ispirata al modello della “tregua olimpica” adottata a Torino 2006, quando al governo c’era Silvio Berlusconi, ma che non ha, ad oggi, trovato l’accordo dei sindacati. E infatti febbraio sarà un mese di scioperi.
La Commissione di garanzia sugli scioperi puntava ad ottenere una sospensione delle proteste soprattutto nei servizi pubblici. L’ipotesi era un blocco degli scioperi in due periodi chiave, tra febbraio e marzo, ma finora la proposta non ha ricevuto alcuna adesione. Nel dettaglio, l’Autorità ha individuato i periodi compresi tra il 4 e il 24 febbraio e tra il 4 e il 17 marzo 2026.
La denuncia dei sindacati
Alcuni sindacati tra cui il Cub rifiutano il protocollo e parlano




