
La volontà pubblica di separarsi dal Milan ha generato un’ondata di critiche: “Così si deprezza”. Ma c’è anche chi lo difende
Se l’addio pubblico di Leao al Milan ha in qualche modo colto di sorpresa – nei modi, ma non nella sostanza – il club rossonero e lo stesso entourage del giocatore, altrettanto non si può dire dei tifosi. Scorrendo reazioni e commenti sui social, l’ingrediente principale non è lo stupore, ma la conferma su ciò che la maggior parte delle persone pensava di Rafa. Come a dire: ecco, per chi non l’aveva ancora capito, questo è Leao. Insomma, non esattamente un attestato di stima.
spalle al muro—
Molti per esempio gli imputano incoerenza, ricordando come il portoghese abbia sempre speso parole d’amore per il Milan, un amore che si fatica a trovare nelle modalità in cui ha comunicato al mondo la volontà di separarsi dal Diavolo. Il timing rivedibile infatti è la principale accusa che gli viene mossa, dal momento che auto-collocarsi sul mercato a fine maggio equivale anche ad auto-deprezzarsi. O meglio: il suo ingaggio resta lo stesso (anzi, potrebbe essere destinato ad aumentare), semmai è il club a essere messo spalle al muro e a ritrovarsi




