L’ex difensore rossonero ripercorre l’evento di venerdì scorso voluto da Gerry: “Ha fatto mea culpa sugli errori, parole che sono sembrate sentite, e non dovute. Ha detto che proseguirà a investire. Ora c’è un mercato di gennaio in cui intervenire e la necessità di creare una governance di livello”
Giornalista
3 novembre – 21:31 – MILANO
Ci sono state le maglie numero 6 di Baresi donate a tutti i dipendenti, le esultanze nel derby e pure le lacrime – un po’ di gioia, un po’ liberatorie – nel dopo partita. Ma nella settimana più intensa della (nuova) vita milanista di Gerry Cardinale – presentazione del nuovo stadio e stracittadina portata a casa trionfalmente – non sono mancati anche altri momenti rossoneri da sottolineare. Come quello di venerdì sera in un ristorante milanese, quando il numero uno di RedBird ha organizzato una cena con ex giocatori storici – fra gli altri Kakà, Desailly, Tassotti, Brocchi, Filippo Galli -, sponsor, potenziali investitori e istituzioni sportive. Per Cardinale una platea perfetta – parliamo di circa sessanta invitati – a cui illustrare la sua visione sul Milan e




