
Il vantaggio di effettuare il riscatto non può essere valutato in astratto ma dipendono dalla situazione personale di ciascun lavoratore. È conveniente se consente di anticipare il momento del pensionamento
«Mi sono immatricolato in università a fine 1991 e laureato in ingegneria nell’aprile 1998. Ho poi lavorato sia all’estero che in Italia. Da metà 2025 sono disoccupato e sotto Naspi. Ho letto che per il riscatto della laurea, nel mio caso, avrei due opzioni: a) riscattare gli anni di studio prima del 1996 (quindi nel mio caso 1992-93-94-95) con schema retributivo e il 1996 con schema contributivo. b) riscattare tutti gli anni con schema contributivo, usufruendo delle modalità agevolate 2026. Mi piacerebbe avere una sintesi di vantaggi e svantaggi delle due opzioni: quanto pagherei oggi per il riscatto e quale impatto avrebbe sulla mia pensione futura. Ho specificato di essere attualmente sotto Naspi perché pensavo che, avendo in questo periodo un reddito basso, potrebbe essere conveniente per me richiedere il riscatto in questo periodo, dato che ho letto che il costo del riscatto viene calcolato proporzionalmente al reddito degli ultimi 12 mesi».
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