AI fisica
La parte più affascinante del mezzo, però, è la piattaforma tecnologica. Grazie all’AI fisica, ovvero la fusione tra digitale e reale che consente all’AI di percepire l’ambiente, ragionare, pianificare e agire autonomamente, il robot fa leva sui suoi numerosi sensori, da quelli di temperatura alle telecamere a infrarossi, per identificare e valutare la situazione a distanza, muoversi verso i punti critici e attivare e direzionare le pompe ad alta pressione, regolando l’afflusso d’acqua.




