«Metallica»: a Città di Castello ottant’anni di scultura in Italia

di Redazione Cultura
Dal 30 marzo al 29 giugno le opere di 29 grandi artisti in mostra nel rinascimentale Palazzo Vitelli, da poco restaurato

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Ventinove grandi artisti per un viaggio attraverso ottant’anni di scultura italiana, con lo sguardo sulla scelta del metallo come materiale privilegiato. È la mostra Metallica. Scultura in Italia 1947 – 2025, in programma dal 30 marzo al 29 giugno nel Palazzo Vitelli a Sant’Egidio di Città di Castello (Perugia). Organizzata dall’Associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio in collaborazione con la Fondazione «Palazzo Albizzini Collezione Burri» e patrocinata dal comune di Città di Castello, la mostra apre in occasione dell’ultimazione dei lavori che hanno riportato all’antico decoro il rinascimentale Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello. Negli spazi del palazzo, l’Associazione gestirà anche un Centro di documentazione delle arti contemporanee, in corso di attivazione, dedicato ad artisti e movimenti dell’arte degli ultimi decenni.

Metallica, curata da Bruno Corà, espone i lavori di 29 protagonisti — Fontana, Mirko, Marini, Uncini, Pomodoro, Colla, Baj, Cagli, Mattiacci, Spagnulo, Mannucci, Manzù, Consagra, Melotti, Pardi, Ranaldi, Bove, Paladino, De Chirico, Kounellis, Rizzoli, Protti, Isgrò, Bassiri, Mainolfi, Staccioli, Salvadori, Zazzera e Termini. Il percorso attraverso quindici sale di Palazzo Vitelli è anche occasione per ammirare le pareti affrescate e i decori presenti negli spazi dell’edificio rinascimentale, costruito intorno alla metà del XVI secolo per Paolo II Vitelli (1519-1574), celebre condottiero a servizio dei Farnese di Parma e dell’imperatore Carlo V.

«Il repertorio di opere scelte per questo evento con il denominatore comune del metallo — spiegano Fabio Nisi, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello e Associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, e Bruno Corà, presidente della Fondazione «Burri» — non presume né ambisce a essere esaustivo in rapporto alla ricchezza dell’espressione plastica dell’arte italiana, quanto piuttosto a costituire una emblematica rassegna esemplare di modi che sono venuti alla ribalta della scena artistica dal secondo dopoguerra del XX secolo e sino ai nostri giorni. Dalla scultura spazialista di Lucio Fontana del 1947 a quella di Melotti, da Colla a Pomodoro, da Mirko a Cagli e ad altre sculture, fino a quelle dei Maestri delle generazioni tuttora viventi, Ranaldi, Mainolfi, Salvadori, Rizzoli, Protti, Bassiri e altri, ogni opera ha trovato collocazione in un percorso in cui si evidenzia la proteiforme identità del linguaggio della scultura italiana in metallo a fronte di altri scenari internazionali».

In occasione della mostra sarà possibile visitare anche gli ambienti dedicati alle attività di raccolta, classificazione, tutela, studio e diffusione dei materiali che perverranno al Centro nel corso della sua futura attività. L’inaugurazione di Metallica è in programma domenica 30 marzo, oltre a Fabio Nisi e al curatore Bruno Corà saranno presenti il sindaco di Città di Castello, Luca Secondi, e l’assessore alla Cultura, Michela Botteghi.

La mostra

«Metallica. Scultura in Italia 1947 – 2025», venerdì, sabato e domenica, 10 – 13/ 14 – 18. Info: fondazionecaricastello.it; fondazioneburri.org; comune.cittadicastello.pg.it

29 marzo 2025 (modifica il 29 marzo 2025 | 12:17)

29 marzo 2025 (modifica il 29 marzo 2025 | 12:17)