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Mercato italiano – Cardinali (Unrae): con le accise il governo mette le mani nelle tasche degli automobilisti

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L’aumento delle accise sul gasolio non è stato imposto dall’Unione europea, è una decisione del governo italiano, “che così incassa un cospicuo extragettito dalle tasche degli automobilisti. Nel mercato”, avverte Andrea Cardinali, direttore generale dell’Unrae, “queste cose un effetto ce l’hanno”. Positivo, invece, il giudizio sulla concorrenza nelle infrastrutture di ricarica elettrica, anche se, avverte il numero due dell’associazione delle Case estere in Italia, il mercato rischia di rimanere bloccato. E invece “con più concorrenza i prezzi dell’energia potrebbero scendere”.

Iniziamo dal mercato. A dicembre le immatricolazioni sono aumentate del 2,2% ma il 2025 si chiude in calo del 2,1%. Che bilancio si può fare dell’anno appena concluso?
Il 2025 si è chiuso in rosso, con sole 700 immatricolazioni al di sopra delle nostre previsioni, che parlavano di 1,525 milioni di targhe. Non si vedono tracce di particolari forzature a fine anno. A dicembre la quota di auto-immatricolazioni è in linea con dicembre 2024, e meno della metà rispetto al 2019. E il noleggio a lungo termine delle “captive” è arretrato di 1,2 punti percentuali di quota rispetto allo stesso mese dell’anno scorso.

Le elettriche a dicembre hanno raddoppiato le immatricolazioni: da meno di 6 mila a poco più di 12

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