
di Matteo Sannicolò
I dati del rapporto della Cgia di Mestre: in otto anni lavoratori immigrati cresciuti del 237%. Resta il nodo alloggi, gli industriali: «La politica faccia di più»
Il forte impatto degli stranieri nel mondo del lavoro è sotto gli occhi di tutti. Tanto in Italia quanto in Trentino-Alto Adige. Anzi, in questo senso, a spiccare in cima alla classifica nazionale è proprio la nostra regione, visto che nel 2025 ha registrato la percentuale più alta di stranieri sul totale delle nuove assunzioni: pari al 31,5%. Traducendo il dato a parole, possiamo dire che nel corso dell’ultimo anno, in Trentino-Alto Adige, quasi un neoassunto su tre non era italiano. Ma un immigrato arrivato sul territorio per colmare il grande vuoto presente nella manodopera locale. Questo quadro è emerso nel recente rapporto pubblicato dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre, che ha fotografato la situazione del mercato del lavoro in Italia e in tutte le diverse regioni e province. Con una particolare attenzione proprio nei confronti dei lavoratori stranieri.
L’impennata negli ultimi anni
A balzare all’occhio è soprattutto una seconda cifra, probabilmente ancora più emblematica della precedente: negli ultimi otto anni (dal 2017 al 2025) gli ingressi nel




