L’inizio del 2026 segna scenari complessi per cacao e riso, secondo i dati di Areté. Da un lato, la fava di cacao soffre un calo dei prezzi senza precedenti, con minimi pluriennali sul mercato internazionale dovuti a un surplus globale superiore alle attese. Dall’altro, il riso italiano mostra segnali differenziati: ribassi diffusi per le principali varietà, accompagnati da un boom di semine per il Tondo, favorito da prezzi sostenuti e da una domanda crescente. Le dinamiche dei due mercati riflettono le sfide globali e locali di filiere molto diverse, ma entrambe cruciali per la produzione alimentare e per le strategie dei produttori.

Cacao ai minimi e riso Tondo ai massimi: i mercati agroalimentari all’inizio del 2026
Cacao in calo e riforme in Ghana
Il mercato del cacao continua a essere influenzato da un eccesso di offerta. Dall’inizio dell’anno la fava quotata su ICE Europe ha perso il 41%, consolidando il trend negativo iniziato nel 2025 (-72%). Per la campagna 2025/26 si stima un surplus globale tra 200.000 e 400.000 tonnellate, più che proporzionale rispetto ai consumi. In risposta, il governo ghanese ha annunciato una serie di riforme, tra cui la riduzione




